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A Casalfiumanese è tempo di una nuova presentazione per il libro e il documentario sulla storia di Villa Manusardi. Domenica 17 maggio, alle 10 presso il civico numero 27 di via Andrea Costa dove sorge il meraviglioso plesso storico dell’abitato circondato dall’ampio parco, si ripercorrerà attraverso racconti, immagini e testimonianze l’affascinante percorso evolutivo di quella villa padronale ottocentesca che da residenza privata è diventata nel 1980 luogo pubblico di proprietà comunale.

Un punto strategico per il paese, e per gran parte della vallata del Santerno, all’interno del quale si sviluppano molteplici attività soprattutto di natura culturale ed artistica tra biblioteca, scuola dell’infanzia, corsi di musica, esposizioni, rassegne e incontri. Intere generazioni di casalesi hanno legato spaccati della propria vita agli spazi di Villa Manusardi recentemente oggetto di un mirato intervento di rigenerazione energetica finanziato quasi interamente dai fondi del Progetto Metropolitano di Rigenerazione 2023 assegnato al municipio di Piazza Cavalli (circa 168mila euro). Un percorso che, già lo scorso anno, ha compreso la realizzazione del libro ‘I misteri della villa’ (Bacchilega Editore) delle autrici Luisa Manusardi Giudici e Marisa Padovani e il documentario video ‘Villa Manusardi – Dove il tempo si fa memoria’ per la regia di Michela Sartori. Un progetto che, oltre alla Città Metropolitana di Bologna, ha visto parti attive il Nuovo Circondario Imolese, il Comune di Casalfiumanese l’Associazione culturale ‘Federica Negri Aps’.

“Alcune fortunate coincidenze hanno portato alla scoperta di un manoscritto inedito, redatto a fine anni '50, in cui la figlia di Enea Manusardi e di Rosa Mona raccontava la storia della loro villa di Casalfiumanese – spiega Marisa Padovani che ha curato il volume che verrà distribuito gratuitamente ai presenti nel corso evento -. L'autrice era la signora Luisa Manusardi coniugata Giudici, nata nel 1901 e scomparsa da tempo, una dei cinque figli della coppia che aveva acquistato la villa nel 1910. Il racconto di Luisa, leggermente romanzato, è sorprendentemente esplosivo e aggiunge misteri ai misteri. La seconda parte, rigorosamente basata su fonti certe e documentate tra testi di archivio verificati e messi a confronto, verbali di atti notarili e carte custodite negli archivi anagrafici comunali, parrocchiali e privato della famiglia Manusardi, lo trasforma in un interessante documento storico per l'intera comunità di Casalfiumanese. L’aggiunta di numerose foto d’epoca illustra più di mille parole il contesto e l’atmosfera”.

Un utile approfondimento che interseca la storia della famiglia di banchieri milanesi Manusardi, proprietaria dell’immobile per quasi sette decenni, e, per esempio, dell’avvocato Carlo Biffi a cui si deve la costruzione dell’edificio.

“Pubblicazione e documentario riattualizzano alcuni passaggi probabilmente meno noti della storia di Villa Manusardi – aggiunge la sindaca di Casalfiumanese, Beatrice Poli -. Una narrazione che rientra, a giusta ragione, in quel bagaglio di conoscenza necessaria per residenti e non. Un piano di divulgazione che ci piacerebbe trovasse uno sbocco anche come volano turistico da inserire nel mosaico delle attrattive della vallata del Santerno. Villa Manusardi è un polo strategico e funzionale del nostro territorio con l’intento di incrementare le iniziative, i servizi e le attività che gravitano attorno all’immobile e al suo parco per favorire la socializzazione della comunità e potenziare l’attrattività residenziale e turistica della zona”. E ancora: “Un polo per salvaguardare il confronto intergenerazionale tra i suoi fruitori restando fedeli a quella direttrice che abbina a nuove idee, come quella di contestualizzare nella cornice della dimora una moderna stazione per l’uso e la ricarica di biciclette elettriche per agevolare mobilità dolce e turismo slow, il profondo rispetto di quello che è stato – sottolinea la Poli -. Un tassello rilevante per comprendere meglio l’attuale fisionomia del paese. Pensiamo, per esempio, alla figura di Rosa Manusardi che ebbe un ruolo fondamentale nella diffusione dell’istruzione su scala locale. Storia e conoscenza, quindi, come doverosi punti di partenza e spunti imprescindibili per strutturare ogni tipo di ragionamento e lanciare uno sguardo verso il futuro”.

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Ultimo aggiornamento: 19-05-2026, 10:06