Salta al contenuto

Contenuto

Dal 10 Febbraio gli uffici del Nuovo Circondario Imolese sono operativi nella nuova sede all’interno del Parco della Conoscenza e dell’Innovazione dell’Osservanza. Con l’apertura al pubblico dei padiglioni 10 e 12 di via Franco Basaglia 8 si conclude la fase di trasferimento dell’Ente.

La riattivazione degli uffici segna un passaggio concreto nel percorso di rigenerazione dell’Osservanza e restituisce alla città un edificio storico oggi riconvertito in spazio pubblico, accessibile e integrato. Il Nuovo Circondario Imolese, forma di cooperazione istituzionale che riunisce i dieci Comuni del territorio e gestisce numerosi servizi in forma associata, dispone così di una sede rinnovata, adeguata alle esigenze operative dell’Ente e al servizio dei cittadini.

L’intervento di riqualificazione è stato realizzato grazie a risorse del PNRR e a un contributo di Con.Ami, in stretta sinergia con il Comune di Imola e il Nuovo Circondario Imolese, per un investimento complessivo di oltre 8 mln di euro oltre ad arredi e attrezzature completamente nuove. Un lavoro condiviso che ha consentito di completare i lavori con mesi di anticipo rispetto alla scadenza nazionale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, fissata per giugno, rappresentando un risultato significativo in termini di efficacia amministrativa e capacità di attuazione degli investimenti pubblici.

Il ritorno alla piena operatività degli uffici si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione dell’ex ospedale psichiatrico dell’Osservanza, uno dei luoghi più simbolici della storia imolese. Un’area che sta cambiando volto e funzione, trasformandosi progressivamente da spazio di isolamento a Parco della Conoscenza e dell’Innovazione, dedicato a servizi pubblici, cultura, formazione, ricerca e nuove opportunità per la comunità.

Il trasferimento riguarda complessivamente 50 dipendenti – su un totale di 180 – provenienti dalle sedi di via Boccaccio e piazza Gramsci e interessa numerosi servizi dell’Ente: Presidenza, Direzione Generale, Affari Generali, Programmazione Socio-Sanitaria (USEP), Servizio Valorizzazione – Gestioni associate area montana, Servizio sismico associato, Ufficio di Piano Federato PUG, Servizio Prevenzione e Protezione, U.O Comunicazione e progetti strategici, Centrale Unica di Committenza, U.O Promozione educativa (CISS/T), Programmazione e Controllo di gestione associato, Osservatorio economico e progetti europei, Promozione turistica, Sviluppo economico del territorio – SUAP associato.

Un passaggio rilevante per una realtà che oggi gestisce oltre 17 servizi in forma associata per conto dei dieci Comuni del territorio, con un bilancio cresciuto fino a 29,3 milioni di euro nel 2025.

Il Parco della Conoscenza e dell’Innovazione non è però solo sede di servizi istituzionali, ma uno spazio aperto, accogliente e accessibile, pensato anche per rispondere alle esigenze dei visitatori che, in numeri crescenti, raggiungono Imola. In questo contesto si inserisce la rinascita dell’ex Cabina Elettrica dell’Osservanza, oggi Centralina: un luogo dedicato alla mobilità attiva, all’informazione e all’accoglienza di cittadini e turisti, la cui gestione è stata affidata all’associazione sportiva Giocathlon. Una piccola architettura degli anni Trenta che, grazie al progetto di rigenerazione urbana, torna a svolgere una funzione pubblica, coniugando sostenibilità, partecipazione e valorizzazione del patrimonio esistente.

In occasione della riapertura degli uffici è stata inoltre presentata la nuova brand identity dell’Osservanza, pensata per accompagnare e rendere riconoscibile il processo di trasformazione in corso. Un linguaggio visivo e narrativo unitario, ispirato all’architettura e alla storia del complesso, capace di tenere insieme memoria e innovazione e di raccontare l’evoluzione dell’Osservanza come luogo pubblico, aperto e condiviso. Il progetto nasce dall’esigenza di dare forma coerente e contemporanea a questo cambiamento e di facilitare il dialogo con i diversi pubblici che vivono e attraversano il Parco: cittadini, istituzioni, imprese, startup, ricercatori e studenti.

L’identità visiva trae ispirazione diretta dal linguaggio architettonico del complesso - dai volumi degli edifici alla pianta ortogonale e all’impianto razionale - assumendo le iniziali O di Osservanza e I di Imola come elementi fondativi, non decorativi ma strutturali. La loro sintesi in forme geometriche essenziali risponde a criteri di equilibrio, proporzione e riconoscibilità, dando origine a un simbolo pensato per durare nel tempo.

L’identità visiva trae ispirazione diretta dal linguaggio architettonico del complesso - dai volumi degli edifici alla pianta ortogonale e all’impianto razionale - assumendo le iniziali O di Osservanza e I di Imola come elementi fondativi, non decorativi ma strutturali. La loro sintesi in forme geometriche essenziali risponde a criteri di equilibrio, proporzione e riconoscibilità, dando origine a un simbolo pensato per durare nel tempo.

Con il ritorno alla piena operatività degli uffici del Nuovo Circondario Imolese, l’Osservanza compie un ulteriore passo nel proprio percorso di rigenerazione, consolidandosi come polo istituzionale e civico di riferimento e come simbolo della trasformazione di Imola dalla “città dei matti” a una città sempre più aperta, inclusiva e orientata al futuro.

Le dichiarazioni

“Oggi si completa un altro importante tassello dell'importante cammino di rigenerazione dell'Osservanza, che diventa Parco della Conoscenza e dell'Innovazione con un'identità visiva completamente rinnovata – afferma il Presidente del Nuovo Circondario Imolese Marco Panieri –. Inoltre, da domani aprono gli uffici del Nuovo Circondario Imolese al pubblico. È un momento importante che rende merito ad un lavoro che è durato anni e che ci ha visto tutti, dal Comune al Circondario, dal Con.Ami ai dipendenti comunali, impegnati per arrivare a questo risultato. Ora l’idea è quella di inaugurare i nuovi spazi ufficialmente insieme alla cittadinanza nel mese di marzo, mentre si continua a lavorare su tutta l’area: il padiglione dell’Accademia Pianistica, gli ex-Artieri come hub di innovazione, la Ciclofficina che è già partita. Tutta l’Osservanza di Imola si sta muovendo per diventare, appunto, Parco della Conoscenza e dell'Innovazione con il valore pubblico e della collettività al centro dell’impegno, tenendo conto anche della vocazione storica del luogo che sarà espressa con il Laboratorio museale sulle Istituzioni Manicomiali Imolesi (LIMI).”

“Per il CON.AMI si tratta di un’altra tappa significativa dell’investimento finalizzato a restituire alla città, e più in generale al territorio, una parte della propria storia attraverso la rigenerazione urbana di un complesso dalla straordinaria valenza storica, culturale e monumentale come quello dell’Osservanza – sottolinea il Presidente del CON.AMI Fabio Bacchilega –. Un patrimonio tutelato da vincoli storici della Sovrintendenza, che come Consorzio desideriamo ringraziare per la proficua collaborazione istituzionale, che passo dopo passo torna a disposizione della collettività nella nuova veste di polo di riferimento per sostenibilità, innovazione, erogazione di servizi dedicati ai cittadini e didattica. Il tutto nel profondo rispetto di quella memoria storica che ha guidato ogni fase progettuale e caratterizza l’intero percorso realizzativo. Il Parco dell’Innovazione - Complesso Osservanza è per il CON.AMI un’opportunità strategica di guardare al futuro con l’orgoglioso spirito di dare un nuovo corso ad uno dei luoghi simbolo di Imola. Un intervento che mette in evidenza l’impegno e l’efficacia del lavoro di squadra del Consorzio, con il coinvolgimento di tutte le sue professionalità ben coordinate dal direttore Giacomo Capuzzimati, capace di raggiungere livelli qualitativi d’eccellenza nel pieno rispetto delle tempistiche rigorose dettate dai finanziamenti del PNRR.”

“L’intervento di restauro e risanamento conservativo dei Padiglioni 10-12 del Complesso dell’Osservanza, per una superficie complessiva rigenerata di 2mila metri quadrati, ha avuto un costo complessivo di oltre 8 milioni di euro, di cui 645mila cofinanziati dal Consorzio. – specifica il Direttore del CON.AMI Giacomo Capuzzimati –. Dall’efficientamento energetico dei fabbricati, comprensivo del completo rifacimento degli impianti, alle migliorie strutturali e statiche con il consolidamento delle strutture portanti e la mitigazione della vulnerabilità sismica. Un tassello importante inserito nel più ampio mosaico progettuale del Parco dell’Innovazione caratterizzato da un investimento di oltre 18 milioni di euro dei Piani urbani integrati da cui aggiungere altri 4 milioni stanziati da CON.AMI. Quattro interventi, comprendenti pure la riqualificazione del Padiglione 1, di quello Ex Artieri e dell’Ex Cabina elettrica inaugurata nello scorso dicembre oltre alla quinta linea di finanziamento per Servizi immateriali connessi agli interventi, contrassegnati da un unico comune denominatore: l’assoluto rispetto di tutti i target previsti dai finanziamenti PNRR. In questo caso, con lavori iniziati a ottobre 2023 e conclusi a dicembre 2025, in anticipo di 6 mesi rispetto alla tabella di marcia richiesta. Un risultato da eccellenza virtuosa, e autentico modello su scala nazionale, raggiunto grazie alla collaborazione istituzionale e allo sforzo esemplare dell’intera struttura di CON.AMI a cui va il nostro ringraziamento unitamente a tutte le professionalità coinvolte nelle fasi progettuali ed esecutive dell’intervento.”

Secondo la Vicepresidente del Nuovo Circondario Imolese Francesca Marchetti: “La nuova sede del Nuovo Circondario Imolese rappresenta un passaggio significativo non solo sul piano organizzativo, ma soprattutto su quello politico e simbolico. Un luogo che rende visibile il ruolo dell’ente come livello in cui si costruiscono visioni comuni, si affrontano responsabilità condivise e si tiene insieme la complessità del presente. In un contesto in cui i Comuni, in particolare quelli di piccole e medie dimensioni, sono chiamati a confrontarsi con sfide sempre più complesse - anche alla luce del recente declassamento dei Comuni montani approvato dal Governo - il livello circondariale è destinato a diventare ancora più strategico. Solo attraverso una dimensione politica condivisa possiamo tutelare la forza dei territori, difenderne l’autonomia e valorizzarne le specificità. Come emerso con chiarezza dal confronto avviato con la Conferenza economica, affrontare la complessità a livello circondariale non è una scelta meramente organizzativa, ma una vera visione di governo. Significa rappresentare in modo unitario un territorio che cresce, consolidare un sistema istituzionale capace di dialogare con Città metropolitana e costruire risposte adeguate e all’altezza delle esigenze delle nostre comunità sia per i temi legati al sociale e al sociosanitario, grazie al ruolo del distretto, sia per i temi legati allo sviluppo urbanistico ed economico del territorio. Il Circondario è, e deve continuare a essere, la chiave politica per rendere più forte il nostro territorio: lo spazio in cui si condividono strategie, si mettono a terra politiche pubbliche e si costruisce il futuro con uno sguardo comune, convinti che solo insieme si possano affrontare le sfide più complesse e trasformarle in nuove opportunità.”

Secondo il Direttore Generale del Nuovo Circondario Imolese Sergio Maccagnani: “Il trasferimento del Circondario presso il Padiglione 10/12 dell’Osservanza rappresenta un passaggio di grande valore istituzionale e organizzativo. Non si tratta soltanto di un cambio di sede, ma di una scelta coerente con il percorso di crescita che l’Ente ha compiuto negli ultimi anni, ampliando servizi, competenze e responsabilità al servizio dei dieci Comuni del territorio. Entrare in uno spazio riqualificato, restituito alla comunità grazie a un importante investimento pubblico e inserito nel Polo della Conoscenza e dell’Innovazione, significa collocare il lavoro quotidiano dei nostri uffici in un contesto moderno, funzionale e simbolicamente significativo. Qui potremo rafforzare l’integrazione tra servizi, migliorare l’organizzazione interna e offrire ai cittadini e ai partner istituzionali un punto di riferimento ancora più accessibile ed efficiente. Guardiamo a questa nuova sede con entusiasmo e senso di responsabilità: è il luogo da cui vogliamo rafforzare la nostra capacità di costruire politiche condivise, progettualità strategiche e servizi associati sempre più qualificati, nella consapevolezza che la collaborazione tra enti locali e tra enti locali e le realtà associative, sindacali e imprenditoriali è la leva principale per affrontare le sfide future del nostro territorio.”

A cura di

Questa pagina è gestita da

Ufficio Relazioni con il Pubblico

Piazza Armando Cavalli, 15

40020 Casalfiumanese

Ultimo aggiornamento: 12-02-2026, 16:07